Riso Patate e cozze (Tiella Barese)

Ecco la ricetta tradizionale barese della Tiella barese (o riso, patate e cozze), il piatto iconico della cucina povera pugliese, soprattutto di Bari e della costa barese. Si prepara tutto a crudo in una teglia (la “tiella” in terracotta o alluminio), con strati sovrapposti, e cuoce in forno sprigionando un profumo incredibile di mare e terra. È un piatto unico, saporito e cremoso grazie all’amido delle patate e del riso.
Ingredienti per 4-6 persone (per una teglia da circa 28-30 cm di diametro)
- Cozze freschissime (meglio tarantine o di mare) → 1,5-2 kg (da pulire a crudo)
- Riso (Carnaroli, Arborio o Roma, mai vialone nano) → 200-300 g
- Patate (preferibilmente a pasta gialla, farinose) → 800 g-1 kg
- Pomodorini (o pomodori ramati maturi) → 400-500 g
- Cipolla bianca (o cipolla di Acquaviva) → 1 grande o 2 medie (circa 200-300 g)
- Aglio → 2-3 spicchi
- Prezzemolo fresco → un bel mazzetto (ciuffi abbondanti)
- Pecorino romano (o cacioricotta in alcune varianti, ma la barese classica usa pecorino) → 80-100 g grattugiato
- Olio extravergine d’oliva → abbondante (circa 8-10 cucchiai + extra a fine)
- Pepe nero → q.b. (macinato fresco)
- Sale → pochissimo (le cozze sono già salate)
- Acqua (o brodo vegetale leggero, ma tradizionale usa acqua delle cozze filtrata) → circa 300-400 ml (quanto basta per coprire a filo)
Procedimento passo per passo (versione barese autentica)
- Pulisci le cozze a crudo (importantissimo per il sapore vero!)
- Raschia bene il guscio con una paglietta di ferro sotto acqua corrente per eliminare incrostazioni e bisso.
- Apri ciascuna cozza a crudo: inserisci la punta di un coltellino tra le valve e fai leva delicatamente, raschiando per staccare il mollusco dalla valva. Scarta la valva vuota e tieni quella con la cozza attaccata (mettila in una ciotola).
- Raccogli l’acqua che esce dalle cozze (è preziosa!), filtrala con un colino fitto o garza per eliminare sabbia, e tienila da parte.
- Se trovi cozze con sabbia interna, sciacquale velocemente.
- Prepara gli altri ingredienti
- Sbuccia le patate e tagliale a fette sottili (3-5 mm, meglio con mandolina per uniformità).
- Lava i pomodorini e tagliali a metà o quarti.
- Affetta sottilmente la cipolla (a rondelle o a fettine).
- Affetta finemente l’aglio.
- Trita finemente il prezzemolo.
- Sciacqua il riso sotto acqua fredda per togliere un po’ di amido (non troppo, deve rimanere cremoso).
- Componi gli strati nella tiella (l’ordine è sacro nella tradizione barese!)
- Ungi generosamente il fondo della teglia con olio extravergine.
- Primo strato: patate a fette (copri il fondo).
- Secondo strato: cipolla affettata, aglio, prezzemolo tritato, pomodorini, un pizzico di pecorino grattugiato, pepe e un filo d’olio.
- Terzo strato: riso crudo sparso uniformemente.
- Quarto strato: cozze con il mollusco verso l’alto (distribuite bene).
- Ripeti gli strati (patate-cipolla-pomodoro-pecorino-rizzo-cozze) fino a esaurire gli ingredienti, finendo con patate in cima se vuoi una crosticina.
- Spargi abbondante pecorino grattugiato sopra tutto, prezzemolo extra e un ultimo giro abbondante di olio.
- Versa l’acqua delle cozze filtrata + acqua semplice fino a coprire quasi a filo gli ingredienti (non sommergere del tutto, deve cuocere e asciugare un po’).
- Cuoci
- Copri la teglia con un foglio di alluminio (o un coperchio se la tiella ce l’ha).
- Inforna in forno statico preriscaldato a 180-200°C per circa 50-60 minuti (a seconda del forno).
- Negli ultimi 10-15 minuti togli l’alluminio per far gratinare la superficie (deve formarsi una bella crosticina dorata).
- Controlla con una forchetta: le patate devono essere morbide, il riso cotto e cremoso (non brodoso).
- Riposo e servi
- Lascia riposare fuori dal forno per 10-15 minuti (si insaporisce meglio).
- Servi direttamente dalla tiella, ben calda.
- Accompagna con pane casereccio per fare la scarpetta nel sughetto!
Consigli barese autentici
- Usa cozze freschissime: se non si aprono bene a crudo, scartale.
- Niente brodo di pesce o vino: il sapore deve venire solo dalle cozze e dagli ingredienti a crudo.
- Il pecorino è fondamentale per la gratinatura e il sapore sapido.
- In alcune famiglie baresi aggiungono un pizzico di origano o peperoncino, ma la versione classica è senza.
- È ancora più buona il giorno dopo (riscaldata leggermente).
Buon appetito! È un piatto che sa di Bari vecchia, di mare e di casa. Se la provi, dimmi com’è venuta! 🍲🦪
Scopri la nostra galleria fotografica esclusiva.
Questo spazio presenta una selezione raffinata di immagini che catturano l’atmosfera unica e il fascino dei servizi dell’Hotel Astoria.
Scopri la nostra galleria fotografica esclusiva.
Questo spazio presenta una selezione raffinata di immagini che catturano l’atmosfera unica e il fascino dei servizi dell’Hotel Astoria.
